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Gas, l’Europa taglia di un quarto la domanda. L’industria guida i comportamenti virtuosi. Ma il freddo fa paura
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Immagine Reuters da www.repubblica.it

L’Europa sta facendo i compiti a casa: impara a sopravvivere con meno gas. Era tutto sommato facile grazie alle temperature miti dell’autunno. Ma sembra che ci stia riuscendo anche ora che la colonnina di mercurio si è spostata verso livelli più rigidi.

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Secondo i conti della società di analisi Icis, di cui dà notizia il Financial Times, i Paesi del Vecchio continente hanno tagliato la domanda di gas in novembre, nonostante il calo delle temperature, di un quarto. E’ la prova del nove per dimostrare che ridurre la dipendenza dal gas di Mosca, obiettivo posto da quando Putin ha invaso l’Ucraina, è possibile. Si tratta di dati ancora provvisori, ma dicono di un -24% di domanda rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

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E arrivano proprio nel giorno in cui parte l’embargo europeo al petrolio russo d’esportazione via mare, in parallelo col price cap deciso in sede di G7 per vietare la commercializzazione dei barili prezzati più di 60 dollari al barile.

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Fin da quando la mossa del Cremlino si è resa evidente, i Paesi europei hanno avviato una corsa a trovare alternative al gas russo che fin lì compravano a buon prezzo. Ma la strategia di ridurre il consumo è senza dubbio quella che meglio di ogni altra agevola i compiti. Secondo i dati riportati dal Ft, in Germania e in Italia – i principali comsumatori di gas – la domanda è scesa rispettivamente del 23 e del 21 per cento. In Francia e Spagna di oltre un quinto e nei Paesi Bassi più di un terzo.
Come ha sottolineato recentemente Repubblica, l’industria sta giocando un ruolo fondamentale. Lo confermano anche gli analisti di Icis: “L’industria, proporzionalmente, sta trainando la maggior riduzione nel consumo di gas, ed è chiaramente un effetto dovuto al prezzo di mercato”. Gli alti livelli di costo stanno di fatto inducendo comportamenti virtuosi.

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La riduzione della domanda ha in effetti permesso agli stoccaggi europei di salire al 95% a metà mese, livello vicino ai record storici. Anche l’afflusso record di Lng, il gas liquido, ha consentito di alimentare le scorte. Attenzione però a cantare vittoria troppo presto: il recente irrigidimento delle temperature ha già riportato gli stock al 93%, leggermente in giù. E proprio oggi, sul mercato di Amsterdam, i future balzano al rialzo verso 150 euro al megawattora: il mercato registra, secondo la Radiocor, le previsioni del tempo che si attendono almeno due settimane di temperature sotto la media stagionale nel nord ovest dell’Europa e in Gran Bretagna.

Bolletta, dal frigo al forno fino alla lavastoviglie: cosa consuma di più? Ecco la classifica

Il frigo ad esempio ci costa 1 euro e 20 centesimi al giorno, ma non è l’elettrodomestico che consuma di più. Ecco la classifica dei più cari

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Quanto spendiamo ogni volta che accendiamo il phon o la lavatrice? È una domanda sempre più comune tra gli italiani alle prese con il caro-energia che preannuncia conti salati. Arera (l’autorità per l’energia) ha già annunciato rincari del 59% sulle bollette, dopo che il terzo trimestre 2022 il prezzo unico nazionale dell’elettricità (Pun) è raddoppiato rispetto al secondo trimestre.

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Altroconsumo, tenendo conto del costo dell’elettricità a 0,66 centesimi a kWh ha calcolato che per accendere gli elettrodomestici di uso comune una famiglia in media spende tra i 7 e gli 8 euro al giorno.

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Inoltre, un utilizzo scorretto di tutti gli elettrodomestici può portare a una spesa che arriva a 230 euro. Ecco la lista completa del consumo per ogni singolo elettrodomestico.

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Quanto costa il frigo e il router wi-fi?

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Frigo: 1,20 euro al giorno
Router Wi Fi: 39 centesimi al giorno
Tv, decoder e smart speaker: 66 centesimi al giorno

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Elettrodomestici, la classifica dei consumi

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Lavasciuga con programma asciugatura: 3,37 euro
Condizionatore per 4 ore: 1,98 euro
Forno (un’ora a 180 gradi): 1,44 euro
Boiler elettrico (10 minuti di doccia): 1,32 euro
Stufetta per il bagno: 66 centesimi
Lavastoviglie: 66 centesimi
Piano a induzione (un’ora): 50 centesimi.
Ferro da stiro da 2000 Watt: 50 centesimi l’ora
Ferro da stiro da 2400-2600 Watt: 0,65 centesimi l’ora.
Asciugacapelli (15 minuti): 24 centesimi

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Fonte: Il Messaggero.it > LINK ARTICOLO

OFFERTA FOTOVOLTAICO SCONTO IN FATTURA

Be One: l’energia oltre l’energia

Be One offre ai propri clienti anche la possibilità di installare utilities come colonnine per la ricarica elettrica: soluzioni chiavi in ​​mano per chi sceglie la mobilità elettrica nel lavoro o nella vita di tutti i giorni.

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Be One ha soluzioni sia per le aziende, sia per i privati, sia per i condomini o le Pubbliche Amministrazioni.

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Colonnina ricarica elettrica Be One S.p.A.

COMPILA I CAMPI PER CHIEDERE INFORMAZIONI SU PREZZI E MODALITÀ DI PAGAMENTO, ANCHE A RATE

VADEMECUM

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DEL RISPARMIO ENERGETICO

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Bollette luce e gas,
ecco il vademecum dell’Enea per risparmiare
L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,
l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea)
ha stilato un vademecum per risparmiare
sulle bollette luce e gas.

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SCOPRI DI PIÙ >>

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Consumi, oltre 1.850 euro all’anno per energia, gas e carburanti

TGcom 24

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Un’indagine di Confcommercio rivela che il caro-energia e l’inflazione rischia di penalizzare pesantemente le spese libere, deteriorando il clima di fiducia delle famiglie. Arrancano abbigliamento e automotive.

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Su un totale consumi all’anno di oltre 19mila euro pro capite, per le spese obbligate se ne vanno 8.154 euro (+152 euro rispetto al 2021).
La quota principale è rappresentata dalla voce abitazione (4.713 euro)
ma il contributo maggiore all’incremento viene da energia, gas e carburanti (il settore complessivamente raggiunge quota 1.854 euro) che, nella media del 2022, incide sul totale consumi per il 9,7%, valore mai registrato prima. Lo rende noto l’Ufficio Studi di Confcommercio.

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Energia più cara, meno spese “libere” – Questi forti rincari sul fronte energia avranno l’effetto di comprimere la spesa su molte aree “voluttuarie”, con il rischio di deteriorare il clima di fiducia attuale e in prospettiva.

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Arrancano automotive e abbigliamento – Il desiderio di tornare alla normalità, spiegano a Confcommercio, sta sostenendo, in questa prima parte dell’anno, i consumi delle famiglie con alcuni comparti in forte recupero, come il turismo e l’area della convivialità e del tempo libero, ma ci sono settori che ancora stentano, come l’automotive e l’abbigliamento.

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Inflazione e caro-energia incidono sui consumi – Un quadro che rischia un forte rallentamento, soprattutto dopo l’estate, a causa dell’impatto sul potere di acquisto delle famiglie dell’inflazione (stimata intorno al 7% nel 2022), degli aumenti dell’energia e delle spese obbligate. Queste ultime infatti raggiungono nel 2022 la quota record del 42,9% sul totale dei consumi, il valore più alto di sempre, con un incremento dell’incidenza di 6,3 punti dal 1995 a oggi.

Eliminato:

L’aggiornamento al 2022 della scomposizione dei consumi delle famiglie tra spese obbligate e spese commercializzabili, pur continuando a essere influenzato da quanto accaduto dalla primavera del 2020, risente in misura significativa della ripresa dell’inflazione che colpisce in modo profondamente eterogeneo le varie categorie di spesa.

Eliminato:

Spese obbligate al 43% del totale – Le spese obbligate ovviamente, attraverso la dimensione dei prezzi dell’energia, sono le più colpite. Raggiungono quasi il 43% sul totale dei consumi, affitti inclusi. Rispetto a una quota strutturale del 39-40%, lo scarto attualmente registrato è abnorme. Questa differenza può essere attribuita per la metà, circa 1,5 punti percentuali, a elettricità, luce e gas la cui incidenza è salita al 9,7%.

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Link Articolo TGcom 24

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Be One e Treedom: parliamo di ambiente

Be One aderisce al progetto Treedom piantando alberi in diverse aree del mondo. L’intento di Be One è quello di bilanciare i propri consumi e quelli dei suoi clienti piantando alberi riuscendo a ridurre l’impatto del CO2 nel nostro mondo.

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>> CLICCA PER LA FORESTA BE ONE

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treedom e be oneTreedom è il primo sito che permette di piantare alberi a distanza e seguire online la storia del progetto che contribuiranno a realizzare.

Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di 1.000.000 di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Tutti gli alberi vengono piantati direttamente da contadini locali e contribuiscono a produrre benefici ambientali, sociali ed economici. Grazie a tale business model, Treedom fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.

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Be One main sponsor Bizzarri Golf Cup 2022

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Ogni grande risultato nasce dalla giusta energia.

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Le sfide ti aiutano a capire chi sei. Ore, giorni, mesi di allenamento per prepararsi alla sfida.

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Take up the challenge ? Be One Main Sponsor Bizzarri Golf Cup 10/11/12 Giugno 2022

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Be One e il progetto Magic Mountains

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La Community di Be One ha partecipato al progetto Magic Mountains, un progetto no-profit per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale dei Monti Sibillini.

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Be One è sponsor del progetto perché pensiamo che stimolare il contatto con la natura sia il primo passo importante per azioni significative di salvaguardia del Pianeta.

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Crediamo che favorire esperienze di valorizzazione del patrimonio naturale sia un canale privilegiato per sensibilizzare i nostri clienti all’uso di energia sostenibile, l’unica strada per pensare al futuro del nostro Pianeta da protagonisti.

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Gas, l’Europa taglia di un quarto la domanda. L’industria guida i comportamenti virtuosi. Ma il freddo fa paura
be one gas e energia

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Immagine Reuters da www.repubblica.it

L’Europa sta facendo i compiti a casa: impara a sopravvivere con meno gas. Era tutto sommato facile grazie alle temperature miti dell’autunno. Ma sembra che ci stia riuscendo anche ora che la colonnina di mercurio si è spostata verso livelli più rigidi.

Eliminato:

Secondo i conti della società di analisi Icis, di cui dà notizia il Financial Times, i Paesi del Vecchio continente hanno tagliato la domanda di gas in novembre, nonostante il calo delle temperature, di un quarto. E’ la prova del nove per dimostrare che ridurre la dipendenza dal gas di Mosca, obiettivo posto da quando Putin ha invaso l’Ucraina, è possibile. Si tratta di dati ancora provvisori, ma dicono di un -24% di domanda rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

Eliminato:

E arrivano proprio nel giorno in cui parte l’embargo europeo al petrolio russo d’esportazione via mare, in parallelo col price cap deciso in sede di G7 per vietare la commercializzazione dei barili prezzati più di 60 dollari al barile.

Eliminato:

Fin da quando la mossa del Cremlino si è resa evidente, i Paesi europei hanno avviato una corsa a trovare alternative al gas russo che fin lì compravano a buon prezzo. Ma la strategia di ridurre il consumo è senza dubbio quella che meglio di ogni altra agevola i compiti. Secondo i dati riportati dal Ft, in Germania e in Italia – i principali comsumatori di gas – la domanda è scesa rispettivamente del 23 e del 21 per cento. In Francia e Spagna di oltre un quinto e nei Paesi Bassi più di un terzo.
Come ha sottolineato recentemente Repubblica, l’industria sta giocando un ruolo fondamentale. Lo confermano anche gli analisti di Icis: “L’industria, proporzionalmente, sta trainando la maggior riduzione nel consumo di gas, ed è chiaramente un effetto dovuto al prezzo di mercato”. Gli alti livelli di costo stanno di fatto inducendo comportamenti virtuosi.

Eliminato:

La riduzione della domanda ha in effetti permesso agli stoccaggi europei di salire al 95% a metà mese, livello vicino ai record storici. Anche l’afflusso record di Lng, il gas liquido, ha consentito di alimentare le scorte. Attenzione però a cantare vittoria troppo presto: il recente irrigidimento delle temperature ha già riportato gli stock al 93%, leggermente in giù. E proprio oggi, sul mercato di Amsterdam, i future balzano al rialzo verso 150 euro al megawattora: il mercato registra, secondo la Radiocor, le previsioni del tempo che si attendono almeno due settimane di temperature sotto la media stagionale nel nord ovest dell’Europa e in Gran Bretagna.

Bolletta, dal frigo al forno fino alla lavastoviglie: cosa consuma di più? Ecco la classifica

Il frigo ad esempio ci costa 1 euro e 20 centesimi al giorno, ma non è l’elettrodomestico che consuma di più. Ecco la classifica dei più cari

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Quanto spendiamo ogni volta che accendiamo il phon o la lavatrice? È una domanda sempre più comune tra gli italiani alle prese con il caro-energia che preannuncia conti salati. Arera (l’autorità per l’energia) ha già annunciato rincari del 59% sulle bollette, dopo che il terzo trimestre 2022 il prezzo unico nazionale dell’elettricità (Pun) è raddoppiato rispetto al secondo trimestre.

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Altroconsumo, tenendo conto del costo dell’elettricità a 0,66 centesimi a kWh ha calcolato che per accendere gli elettrodomestici di uso comune una famiglia in media spende tra i 7 e gli 8 euro al giorno.

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Inoltre, un utilizzo scorretto di tutti gli elettrodomestici può portare a una spesa che arriva a 230 euro. Ecco la lista completa del consumo per ogni singolo elettrodomestico.

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Quanto costa il frigo e il router wi-fi?

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Frigo: 1,20 euro al giorno
Router Wi Fi: 39 centesimi al giorno
Tv, decoder e smart speaker: 66 centesimi al giorno

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Elettrodomestici, la classifica dei consumi

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Lavasciuga con programma asciugatura: 3,37 euro
Condizionatore per 4 ore: 1,98 euro
Forno (un’ora a 180 gradi): 1,44 euro
Boiler elettrico (10 minuti di doccia): 1,32 euro
Stufetta per il bagno: 66 centesimi
Lavastoviglie: 66 centesimi
Piano a induzione (un’ora): 50 centesimi.
Ferro da stiro da 2000 Watt: 50 centesimi l’ora
Ferro da stiro da 2400-2600 Watt: 0,65 centesimi l’ora.
Asciugacapelli (15 minuti): 24 centesimi

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Bollette luce e gas,
ecco il vademecum dell’Enea per risparmiare
L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,
l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea)
ha stilato un vademecum per risparmiare
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Consumi, oltre 1.850 euro all’anno per energia, gas e carburanti

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Un’indagine di Confcommercio rivela che il caro-energia e l’inflazione rischia di penalizzare pesantemente le spese libere, deteriorando il clima di fiducia delle famiglie. Arrancano abbigliamento e automotive.

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Su un totale consumi all’anno di oltre 19mila euro pro capite, per le spese obbligate se ne vanno 8.154 euro (+152 euro rispetto al 2021).
La quota principale è rappresentata dalla voce abitazione (4.713 euro)
ma il contributo maggiore all’incremento viene da energia, gas e carburanti
(il settore complessivamente raggiunge quota 1.854 euro) che, nella media del 2022, incide sul totale consumi per il 9,7%, valore mai registrato prima. Lo rende noto l’Ufficio Studi di Confcommercio.

Eliminato:

Energia più cara, meno spese “libere” – Questi forti rincari sul fronte energia avranno l’effetto di comprimere la spesa su molte aree “voluttuarie”, con il rischio di deteriorare il clima di fiducia attuale e in prospettiva.

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Arrancano automotive e abbigliamento – Il desiderio di tornare alla normalità, spiegano a Confcommercio, sta sostenendo, in questa prima parte dell’anno, i consumi delle famiglie con alcuni comparti in forte recupero, come il turismo e l’area della convivialità e del tempo libero, ma ci sono settori che ancora stentano, come l’automotive e l’abbigliamento.

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Inflazione e caro-energia incidono sui consumi – Un quadro che rischia un forte rallentamento, soprattutto dopo l’estate, a causa dell’impatto sul potere di acquisto delle famiglie dell’inflazione (stimata intorno al 7% nel 2022), degli aumenti dell’energia e delle spese obbligate. Queste ultime infatti raggiungono nel 2022 la quota record del 42,9% sul totale dei consumi, il valore più alto di sempre, con un incremento dell’incidenza di 6,3 punti dal 1995 a oggi.

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L’aggiornamento al 2022 della scomposizione dei consumi delle famiglie tra spese obbligate e spese commercializzabili, pur continuando a essere influenzato da quanto accaduto dalla primavera del 2020, risente in misura significativa della ripresa dell’inflazione che colpisce in modo profondamente eterogeneo le varie categorie di spesa.

Eliminato:

Spese obbligate al 43% del totale – Le spese obbligate ovviamente, attraverso la dimensione dei prezzi dell’energia, sono le più colpite. Raggiungono quasi il 43% sul totale dei consumi, affitti inclusi. Rispetto a una quota strutturale del 39-40%, lo scarto attualmente registrato è abnorme. Questa differenza può essere attribuita per la metà, circa 1,5 punti percentuali, a elettricità, luce e gas la cui incidenza è salita al 9,7%.

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La Community di Be One ha partecipato al progetto Magic Mountains, un progetto no-profit per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale dei Monti Sibillini.

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Be One è sponsor del progetto perché pensiamo che stimolare il contatto con la natura sia il primo passo importante per azioni significative di salvaguardia del Pianeta.

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Ogni grande risultato nasce dalla giusta energia.

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Le sfide ti aiutano a capire chi sei. Ore, giorni, mesi di allenamento per prepararsi alla sfida.

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Be One e Treedom: parliamo di ambiente

Be One aderisce al progetto Treedom piantando alberi in diverse aree del mondo. L’intento di Be One è quello di bilanciare i propri consumi e quelli dei suoi clienti piantando alberi riuscendo a ridurre l’impatto del CO2 nel nostro mondo.

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treedom e be oneTreedom è il primo sito che permette di piantare alberi a distanza e seguire online la storia del progetto che contribuiranno a realizzare.

Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di 1.000.000 di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Tutti gli alberi vengono piantati direttamente da contadini locali e contribuiscono a produrre benefici ambientali, sociali ed economici. Grazie a tale business model, Treedom fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.

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Prezzo del mese di riferimento

Be One informa che per questo mese il prezzo all’ ingrosso di EE e Gas è il seguente:

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PUN_MEDIO

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0,30521 €/kWh

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PSV_MEDIO

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1,244055 €/Smc

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Be One informa che per questo mese il prezzo all’ ingrosso di EE e Gas è il seguente:

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0,30521 €/kWh

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1,244055 €/Smc

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Be One offre ai propri clienti anche la possibilità di installare utilities come colonnine per la ricarica elettrica: soluzioni chiavi in ​​mano per chi sceglie la mobilità elettrica nel lavoro o nella vita di tutti i giorni.

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Be One ha soluzioni sia per le aziende, sia per i privati, sia per i condomini o le Pubbliche Amministrazioni.

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55100 Lucca – Italia

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